
La necessità di ripensare l’espansione urbana è imposta da un lato dall’esigenza di salvaguardare il contesto ambientale e ora dalla situazione economica e sociale.
La composizione e la consistenza dei nuclei familiari si sono modificati rispetto al passato, e le risorse disponibili sono altrettanto limitate; la risposta corretta è perciò costituita da nuclei abitativi di ampiezza minore e da una maggiore densitàabitativa. In altre parole: sviluppo in verticale”.
“La riqualificazione e la salvaguardia del patrimonio abitativo – prosegue il presidente delle Pmi modenesi – è per noi una priorità assoluta. Su questo argomento abbiamo sviluppato analisi e confronti, arrivando anche a proporre un progetto sperimentale applicato all’area ovest della città, che presto andremo a presentare pubblicamente”.
“Non possiamo quindi che esprimere soddisfazione per questo passo dell’Amministrazione – conclude Piacentini – , abbiamo chiaro che siamo però solo all’inizio, occorre ora vigilare affinché le buone intenzioni non vengano svuotate o, peggio, snaturate”.

