
Inoltre, questi fondi serviranno ai Comuni per liquidare ai cittadini il contributo per l’autonoma sistemazione (il cosiddetto Cas) che nella prima fase ha riguardato 14.327 nuclei familiari distribuiti in 51 comuni, per complessivi 9 milioni e 600 mila euro. Erano già stati messi a disposizione circa 2,5 milioni con risorse stanziate dallo Stato per la prima fase dell’emergenza: oggi con un atto della Protezione civile sono stati trasferiti ai Comuni gli ulteriori 7 milioni che mancavano all’appello. I fondi saranno già venerdì a disposizione delle amministrazioni locali, che con propri atti di assegnazione potranno provvedere alla liquidazione dei singoli nuclei familiari.
Fin dai prossimi giorni, sulla base delle richieste dei Comuni, saranno avviate le procedure per trasferire le risorse relative anche alla seconda fase del Cas, quello operativo dal 1 agosto.
“Come annunciato, sono stati rispettati gli impegni ed effettuati velocemente tutti i provvedimenti necessari, quindi i Comuni hanno ora in disponibilità le risorse – ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani -. Procediamo nel nostro lavoro come previsto, senza promettere miracoli ma realizzando quanto ci eravamo prefissati”.
Questi 321.775.000 euro rappresentano dunque la prima parte dei 475 milioni stanziati a favore dell’Emilia-Romagna: si tratta del 94 per cento circa dei 500 complessivamente previsti per il 2012, di cui spettano quote per 25 milioni a Lombardia e Veneto. Progressivamente si andrà verso il completamento dei trasferimenti per l’annualità.
Il Decreto legge 74, convertito con la Legge 122, ha previsto 2,5 miliardi per il triennio 2012 (500 milioni), 2013 (1 miliardo) e 2014 (1 miliardo), per la prima assistenza e per le opere e i servizi pubblici.

