
L’uomo, alla guida di una Fiat Punto intestata alla fidanzata, con altre due persone a bordo, intorno alle 21,30 non si era fermato all’alt impostogli in via Dugliolo dalla pattuglia dell’Arma provocando un frenetico inseguimento che si concludeva, dopo circa 3 Km, in via San Donato, nelle campagne di Minerbio. In quel frangente, purtroppo, gli altri due passeggeri riuscivano ad abbandonare il veicolo ed a scappare a piedi.
Quando i Carabinieri lo hanno bloccato, il giostraio ha giustificato il proprio gesto adducendo di essere stato costretto dagli altri due uomini datisi alla fuga, a lui sconosciuti ed a cui aveva poco prima dato un passaggio, che vedendo la pattuglia lo avrebbero indotto a non fermarsi ed a scappare. Ovviamente tale spiegazione non ha soddisfatto i militari che, nel procedere al controllo del veicolo, sono rimasti ulteriormente colpiti dal trovarvi dentro una borsetta da donna contenente una “Coroncina del Rosario”.
Tale particolare ha quindi acuito i sospetti dei Carabinieri che – con l’ausilio di personale delle vicine Stazioni dell’Arma di Budrio e Baricella ed alla luce delle torce elettriche – hanno controllato palmo a palmo la zona, rinvenendo, abbandonata poco distante sul terreno, una busta di plastica contenente gioielli, orologi e medaglie in oro (del valore complessivo di circa 9.000 euro).
Gli immediati accertamenti hanno pertanto consentito di appurare che i preziosi rinvenuti erano stati rubati – poco prima – da due abitazioni isolate ubicate proprio in via Dugliolo di Mezzolara, “visitate” mentre i rispettivi occupanti si erano allontanati. Dopo aver restituito al refurtiva ai legittimi proprietari, i Carabinieri hanno così tratto in arresto il giovane con l’accusa di furto aggravato e lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna, dove rimarrà a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, mentre sono attivamente in corso le ricerche degli altri due soggetti datisi alla fuga.

