
“Dalla lettura del comunicato siamo rimasti inorriditi e siamo in attesa di sapere cosa sarà effettivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Sulle testate giornalistiche locali e nazionali c’è molta confusione – spiega Bergamaschi – sulle decisioni del Consiglio dei Ministri in materia di pagamento delle imposte. Come sempre riceviamo risposte poco chiare alle nostre precise richieste. L’impressione è che i messaggi chiari che mandiamo dal territorio non vengano recepiti, le risposte complicate e insoddisfacenti che arrivano da Roma sono al limite della presa in giro”.
Bergamaschi attacca anche il mondo politico: “Dopo che parte della politica nazionale e locale è venuta in visita presso i comuni, le imprese e le famiglie terremotate, predicando sostegno e interessamento di fronte a questa sciagura che ci ha colpiti, in realtà le belle parole non sono state accompagnate da fatti concreti e siamo stati dimenticati. Sembra che nell’area nord tutto sia già risolto, tanto è vero che pare che il governo ci “venga incontro” con una proroga fiscale al 16 dicembre senza sanzioni e interessi come fosse una concessione. Mi sento presa in giro e umiliata, come persona, come imprenditrice e come rappresentate di una categoria di imprenditori: in un momento di grande difficoltà il nostro tessuto imprenditoriale, da sempre decisivo per l’economia e il bilancio dell’intera nazione, viene abbandonato”.

