La proposta di denominare provincia di Reggio Emilia e Modena l’Ente che nascerà dall’unione delle attuali provincie di Modena e Reggio Emilia, non è soltanto una illogica follia, ma anche un offensivo falso storico.
Nel 1452 infatti, 560 anni fa, l’imperatore Federico III° nominò Borso d’Este duca di Modena e Reggio, e 414 anni fa, nel 1598, Modena diventa capitale del’omonimo Ducato.
E’ “L’Assemblea Nazionale delle Provincie modenesi” a decretare, il 20 agosto del 1859, la decadenza dell’ultimo duca Francesco V° e a rivendicare l’unione degli Stati Modenesi al Regno Sardo.
L’ 11 marzo dello stesso anno, con un plebiscito, gli elettori della provincia Modenese votarono per l’annessione al Piemonte e Luigi Carlo Farini, il 28 settembre, parlando dal Palazzo Ducale, elogiò le “provincie modenesi, così bella parte d’Italia, ricche di antiche e recenti glorie, che diedero tante prove di patriottismo e di costanza…”.
Il 15 ottobre del 1859, a suggello di questi avvenimenti, vennero emesse carte valori con la dicitura “francobolli provincie modenesi”.
Non è tollerabile che tutto questo venga cancellato con un atto di pura arroganza che si inventa una realtà come quella della “provincia di Reggio Emilia e Modena”.
Per fortuna sarà il Parlamento ad avere la parola definitiva nella denominazione delle nuove provincie, e in quella sede continuerà la giusta battaglia contro chi vuole calpestare storia e cultura del nostro Paese.
(Sen.Carlo Giovanardi)

