
Nelle ultime settimane, il management, guidato dall’Amministratore Delegato Tim Brasher, ha illustrato ai sindacati il piano industriale che prevede, attraverso un piano di investimenti di circa 4-5 milioni l’anno, il rilancio del brand La Perla a livello mondiale e che conferma la centralità dell’Italia nelle strategie della Società: La Perla è, e vuole continuare ad essere, un simbolo del Made in Italy nel mondo. Dal 2008 ad oggi, l’azionista JH Partners ha investito circa 50 milioni di euro e intende continuare a sostenerne i programmi di sviluppo.
Il piano, che è già in fase avanzata, si fonda su tre pilastri:
1. Posizionare La Perla quale brand di lusso a livello mondiale, sviluppato internamente a Bologna, con l’Italia come polo produttivo centrale in partnership con fornitori italiani e distribuito sempre di più in quelle aree del mondo dove il mercato del lusso è in forte crescita, quali Asia, Russia, Europa dell’Est, America Latina, e nelle principali città americane ed europee. Mentre nel 2011 le nuove aperture sono state 5 a livello mondiale, nel 2012 l’azienda ha dimostrato un cambio di passo e le aperture saranno 24 (in maggioranza già avvenute) e quelle programmate nel 2013 saliranno a 26. Nel corso di quest’anno sono state siglate due partnership distributive, in Giappone e in Corea, e quella con la Cina è stata rafforzata.
2. Lanciare il brand Studio La Perla attraverso l’apertura di un network di punti vendita monobrand secondo un nuovo concept. I primi due punti vendita saranno aperti in Italia, rispettivamente nel mese di dicembre e nel gennaio 2013.
Nell’arco dei prossimi tre anni, il piano industriale prevede l’apertura di 160 nuovi punti vendita a livello internazionale, considerando entrambi i brand La Perla e Studio La Perla.
3. Ridurre i costi operativi e recuperare efficienza in tutti i siti produttivi
La parte del piano che riguarda l’efficientamento è finalizzata ad ottimizzare le risorse aziendali e volta a supportare il rilancio dell’attività, liberando risorse e puntando a tornare ad una crescita dei ricavi, oltrechè ad un miglioramento della redditività già nel 2013 (nel 2012 l’azienda continuerà a riportare perdite operative).
Nell’ambito degli interventi di riorganizzazione del personale previsti nel piano, La Perla ha aperto una procedura di mobilità per 309 persone a Bologna (circa 230 delle quali sono già in CIGS) ed ha comunque dichiarato la sua disponibilità a collaborare con i sindacati per trovare forme adatte a minimizzare l’impatto sociale associato.
I vertici di La Perla proseguiranno gli incontri con i sindacati a partire da lunedì prossimo.

