
Fin dall’inizio SEL ha sostenuto l’ipotesi della “Fondazione Scuola” non per volontà di rinunciare alle scuole pubbliche gestite dal Comune (che ancora oggi preferiremmo di gran lunga!), ma al contrario– a fronte di un quadro politico e normativo che spingeva proprio in direzione opposta (verso esternalizzazioni e abbassamento della qualità dei servizi educativi) – quale unico modo possibile per preservarne il carattere pubblico.
Risultato da raggiungere – ribadiamo ancora una volta – anche per tutelare il personale scolastico, valorizzarne il ruolo fondamentale nel sistema di welfare pubblico modenese, garantirne i diritti, a fronte del pericolo più che verosimile di un passaggio alla predominanza di contratti – come quello delle cooperative – decisamente più svantaggiosi, sotto tutti i punti di vista, per i lavoratori.
Ma un progetto in germoglio come quello della Fondazione, come tutte le sperimentazioni, ha bisogno di essere sostenuto dal dialogo, dal pieno ascolto delle esigenze di tutti gli attori in campo (bambini e loro genitori, lavoratori, pubblica amministrazione), dalla disponibilità a superare le contrapposizioni che fino ad oggi si sono determinate nella ricerca di una valore superiore, che in questo caso è una scuola pubblica, allo stesso tempo utile per gli educandi e rispettosa dei suoi educatori.
Crediamo ancora che si debba investire sulla scuola pubblica, da troppo tempo attaccata e bistrattata dai ministri dei governi Berlusconi prima, e Monti adesso. Chiediamo l’attenzione e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti e gli attori della città per questo progetto: perchè non vogliamo una scuola delegata a soggetti privati; perchè non vogliamo che l’Amministrazione rinunci alle sue prerogative non solo di indirizzo e controllo, ma anche essa stessa di “agente educativo”; perchè non vogliamo che le strette di bilancio (che sarebbe demagogico negare all’evidenza) producano facili scelte da parte dell’Amminstrazione (le esternalizzazioni appunto), nel momento in cui siamo certi che un confronto con i cittadini, che purtoppo non viene fatto, metterebbe al primo posto delle priorità proprio il bene comune della “scuola pubblica” (ricordiamo – a suffragio di quest’ultima affermazione – la straordinaria partecipazione messa in campo dal comitato “Giù le mani dagli asili”).
In considerazione di quanto detto, siamo a richiedere l’immediata convocazione di un incontro delle forze della maggioranza. A quel tavolo sosterremo la necessità della riapertura di un tavolo di confronto tra amministrazione e parti sociali, nel quale allo stesso tempo discutere di scuola pubblica, del progetto “Fondazione” e risolvere le controversie in materia di contratti che si è venuta a generare.
(Cristian Favarin – Coordinatore Circolo di Modena di Sinistra Ecologia Libertà)

