
Il 26enne si ricorda andò nei guai per aver perso il portafoglio che per una singolare coincidenza era finito nelle mani dei carabinieri di Via Adua che dai documenti lo riconobbero nello sconosciuto straniero che più volte era riuscito a fuggire ai militari che l’avevano notato vendere droga. Nei pressi della ferrovia che attraversa via Adua gestiva, infatti, una vasta attività di spaccio che tra il 2010 ed il 2011 l’ha visto effettuare circa 400 cessioni di stupefacenti a favore di un vasto bacino di clientela costituito in prevalenza da insospettabili persone della Reggio bene. Le risultanze investigative concordate dalla procura e recepite dal Gip portarono quindi portato al provvedimento restrittivo che ha visto il pusher finire in carcere. Poi il beneficio dei domiciliari che l’uomo ha violato venendo denunciato dai Carabinieri per evasione.

