
A lanciare l’allarme la Fiom di Bologna, che annuncia battaglia: ”I licenziamenti possono essere evitati, c’e’ spazio per usare gli ammortizzatori sociali”, spiega il sindacato, ricordando che nell’impianto l’80% degli addetti all’elettrodomestico e’ donna. In totale alla Saeco lavora un migliaio di dipendenti, dei quali 200 nello stabilimento che sara’ svuotato. Proprio il loro trasferimento causera’ 10 esuberi, ai quali l’azienda ha intenzione di aggiungere altri 60 licenziamenti per il calo di produzione. ”Una situazione estremamente preoccupante”, secondo la Fiom, anche se per ora non sono state aperte le procedure di licenziamento.

