
I due soggetti sono stati bloccati e perquisiti dagli operatori di Polizia i quali hanno riscontrato che Z.M. era in possesso di un telecomando elettronico in uso ai dipendenti dell’azienda proprietaria del capannone in questione per consentire l’apertura dei cancelli che danno accesso all’immobile.
Il materiale asportato furtivamente (44 barre in acciaio speciale del peso di circa 3.000 chilogrammi del valore di circa € 5.000,00) è stato, poi, restituito al legittimo proprietario.
Dagli accertamenti svolti sui due uomini è emerso che entrambi avevano a proprio carico vari precedenti di Polizia tra cui l’accusa di furto aggravato in concorso, resistenza a Pubblico Ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Dopo aver posto sotto sequestro il mezzo con il quale i due malviventi avevano commesso il tentativo di furto, si è proceduto all’accompagnamento degli stessi presso gli uffici della locale Questura per gli accertamenti del caso, al termine dei quali sono stati trattenuti presso le locali celle di sicurezza in attesa del processo che verrà celebrato con rito direttissimo.

