Saranno la nuova qualità urbana e la valorizzazione della città esistente i temi della settima edizione del ‘Festival dell’Architettura’, che si svolgerà da martedì 20 a venerdì 23 novembre a Reggio Emilia, Parma, Modena e, per la prima volta, anche a Bologna, indagando gli ambiti della ricerca e della divulgazione dei nuovi modelli del costruire.
Il programma del Festival, dal titolo ‘Economia della forma urbana’, è stato presentato alla stampa oggi a Reggio Emilia, città dalla quale il 20 novembre prenderà il via il programma di questa settima edizione, dall’assessore alle Risorse del territorio del Comune Ugo Ferrari e dal direttore della manifestazione Carlo Quintelli.
“In questi anni, il Festival ha proposto uno sguardo largo sui modi nei quali l’architettura si relaziona con i mutamenti in atto e con le nuove scale di valori che stanno emergendo – ha detto l’assessore Ferrari – Questo richiamo a quanto accade attorno a noi è uno stimolo a porci nell’ottica della ‘città lineare’, tema che sarà sviluppato nel corso del Festival proprio qui a Reggio Emilia e, nonostante si sia dovuto prendere atto di una riorganizzazione delle Province concepita in termini amministrativi, crediamo che debba rimanere in campo un approccio in termini di ‘area vasta’. Un approccio che guida sempre le nostre politiche urbanistiche, in particolare per quanto riguarda l’Area nord della città e l’altro tema centrale del Festival: la riqualificazione dell’esistente.”
A questo proposito, Ferrari ha ricordato alcuni dei principali progetti avviati a Reggio in questi anni, che riguardano le zone del San Lazzaro, del Mirabello, del centro storico, del Compagnoni e delle Ville, e ha citato i 1150 ettari individuati dagli strumenti urbanistici come soggetti a trasformazione e riqualificazione, il 60% del territorio rurale soggetto a vincoli, i 5.000 ettari destinati a cintura verde e le 7 nuove aree boscate. “Nonostante il momento difficile per l’economia – ha aggiunto Ferrari – dobbiamo tutti riflettere sul futuro, impostando anche a Reggio Emilia politiche di Smart cities.”
“Abbiamo proposto un Festival la cui prerogativa è il policentrismo – ha detto Quintelli – individuando per ogni città un tema diverso. A Bologna si parlerà di Progettare il costruito, a Parma di Città compatta, a Modena di Costruire nel costruito e a Reggio Emilia, da dove prenderà il via la manifestazione, dell’Emilia come Città lineare, con un approfondimento sul ruolo di Reggio in questo sistema territoriale”.

