
Il sindaco Pighi, oltre a sottolineare come “si sia di nuovo costretti ad alzare la voce per essere messi nelle condizioni di mantenere il patto con i cittadini”, ne ha approfittato per ringraziare tutti i Comuni per i tanti aiuti giunti nelle aree del terremoto, sia in modo diretto sia attraverso le sottoscrizioni, ma anche per raccontare di una situazione ben lontana dall’essere risolta. “I flussi di cassa per i Comuni ancora non ci sono – ha spiegato Pighi – e questo rende difficile intervenire direttamente, mentre la decisione di prorogare per alcuni mesi il pagamento dei tributi per cittadini e imprese non è stata accompagnata da un piano di rientro costringendo quindi a pagare tutto insieme cifre anche ingenti, in un momento di così grande difficoltà”.
Rispetto alle imprese, poi, il sindaco Pighi ha aggiunto che “molte hanno dovuto sostenere spese importanti per riprendere l’attività, ma ancora non vedono arrivare contributi e non possono contare su di un regime fiscale che le accompagni fuori dall’emergenza”. E di fronte al rischio che si possano perdere posti di lavoro, Pighi ha sottolineato che in quel caso “i Comuni sarebbero in grande difficoltà a reggere la tensione sociale che si verrebbe a creare”.

