
Il Programma di messa in sicurezza idraulica e idrogeologica del nostro territorio – che la Provincia di Reggio Emilia ha elaborato insieme agli altri enti – prevede 106,6 milioni di primi interventi già cantierabili e finalizzati alla prevenzione.
“L’ampio consenso ottenuto, che segue il voto di primavera sui rifiuti e quello sul polo estrattivo di Roteglia, è un grande risultato che conferma come in questa Provincia, sui grandi temi ambientali, si sia costruito un rapporto di fiducia – commenta l’assessore alla Pianificazione territoriale Mirko Tutino – Il Programma di messa in sicurezza dimostra anche che in Provincia esistono strutture qualificate e competenti, geologi, architetti ed ingegneri che, senza coinvolgere consulenze esterne, sono state in grado di lavorare con livelli elevatissimi di professionalità”.
Il risultato è una serie di interventi ritenuti indispensabili per aumentare la sicurezza del territorio che vengono presentati non più in maniera sparsa da questo o quell’ente, ma in maniera organica e indicandone la priorità. Primi interventi già definiti e cantierabili che prevedono, complessivamente, una spesa di 106,6 milioni di euro – “il valore di un cacciabombardiere”, ha rimarcato Tutino – che, si spera, venga coperta da chi è chiamato a finanziare gli interventi a difesa del suolo: Regione, Stato e Comunità europea”. In questo senso andava l’ordine del giorno correlato presentato da Ferrigno e approvato all’unanimità.

