
Complessivamente sono 37 le Province presenti su Twitter (Bologna, Ferrara e Ravenna le uniche altre emiliano-romagnole), alle quali si aggiungono 236 Comuni (numerosi quelli reggiani), 10 Regioni (tra cui l’Emilia-Romagna) e 8 Ministeri. Per riconoscibilità e aggiornamento la Provincia di Reggio Emilia ottiene la massima valutazione (è una delle sole 4, con Trento, Bolzano e Milano, accreditata di un aggiornamento quotidiano).
All’11 novembre risultavano 1.136 i tweet effettuati dalla Provincia di Reggio (oggi sono già oltre 1.300), mentre i followers erano 801 (oggi hanno già superato quota 900 ed entro l’anno dovrebbero diventare un migliaio). Pur con appena 9 mesi e mezzo di presenza, la Provincia di Reggio Emilia ha dunque raggiunto un ottimo risultato nel grado di interesse espresso dai cittadini attraverso il follow. Soltanto 9 Province – molte di maggiori dimensioni e tutte, comunque, presenti da più tempo su Twitter – hanno infatti un numero superiore di followers. E nel complesso delle 291 PA presenti su TW, soltanto altri 23 Comuni, 6 Regioni e 3 Ministeri fanno meglio della Provincia reggiana. A contribuire al successo del profilo Twitter di Palazzo Allende, sicuramente, il servizio fornito in occasione dell’emergenza terremoto di maggio, mese in cui i followers sono aumentati del 150% rispetto ad aprile. Molto apprezzato anche l’aggiornamento su meteo e condizioni delle strade assicurato in questi giorni per fronteggiare al meglio eventuali nevicate.
Il rapporto Arata analizza infine anche il “livello di alfabetizzazione e consapevolezza nell’uso del mezzo non solo attraverso la frequenza di aggiornamento, ma anche tramite l’impiego delle funzionalità di dialogo e tagging”. Solo 7 Province, tra cui Reggio Emilia, utilizzano tutte le cosiddette funzioni evolute: rilancio di messaggi altrui (retweet); apposizione di cancelletti (#hastag) atti a rendere i lanci più ricercabili; il dialogo con altre entità attraverso le @mention. Per ognuno di questi 3 indicatori, la maggioranza delle PA risulta invece non utilizzare tali strumenti (il 66,7% non ritwitta, il 57,7% non usa gli #hastag, addirittura il 76,6% non utilizza le @mention).

