Teneva i flaconi di metadone da spacciare nel cestino della bicicletta posteggiata nella rastrelliera del parcheggio di un supermercato, nell’attesa dei clienti entrava nel market fingendosi cliente da dove dopo il contatto telefonico usciva nel parcheggio dove si concretizzava lo spaccio. A scoprirlo i Carabinieri della Stazione di Luzzara, comune della bassa reggiana, che con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti l’altra mattina hanno tratto in arresto il cittadino indiano A.S. 48enne residente a Luzzara, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta. A lui i Carabinieri hanno sequestrato 32 flaconi da 20 ml l’uno di metadone cloridrato detenuto ai fini di spaccio.

L’origine dei fatti la scorsa mattina quando i Carabinieri della Stazione di Luzzara, sulla scorta di precise segnalazioni circa scambi sospetti ad opera di un cittadino indiano notati nei pressi del parcheggio di un supermercato di Luzzara, si recavano presso quell’attività commerciale dove all’interno fermavano, identificandolo per il sunnominato 48enne, il cittadino indiano oggetto delle segnalazioni. L’uomo dichiaratosi cliente del market riferiva di essere giunto a piedi per far la spesa ma le immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato lo smentivano avendolo ripreso giungere in bicicletta e parcheggiare nell’apposita rastrelliera nonché effettuare, sempre nel parcheggio uno scambio con delle persone poi allontanatesi. Nel cestino della bicicletta del 48enne i militari rinvenivano una busta di nylon risultata contenere 20 flaconi di metadone cloridrato da 20 ml l’uno.

Dalla strada alla caserma il passo è stato breve e da dove i militari partivano alla volta dell’abitazione del cittadino indiano che alla luce dei fatti veniva sottoposta a perquisizione con esito positivo in quanto i Carabinieri rinvenivano ulteriori 12 flaconi analoghi ai precedenti.

Considerata la flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti l’uomo veniva arrestato e ristretto a disposizion della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.