
Nel cadere a terra l’uomo memorizzava la targa dell’auto in fuga annotandola subito su di un foglio di carta. La Squadra Mobile attivava subito le indagini, scoprendo che il proprietario del veicolo risiedeva nel tarantino. Rintracciato l’uomo, lo stesso si dichiarava estraneo ai fatti, poiché l’auto era in uso al figlio, il quale oltretutto risultava risiedere in Svizzera. Gli investigatori, completate le indagini, denunciavano in stato di libertà il 37enne cittadino italiano P. G. L. per rapina in concorso con altra persona, per la cui identificazione proseguono le indagini.
Il padre del rapinatore, saputo dell’accadimento, provvedeva a risarcire il gestore del distributore del mancato guadagno.

