
È lontano dalla comprensione degli operatori economici e dei cittadini – prosegue Galassi – la frettolosa presa di posizione dell’Amministrazione che sembra decisa a chiudere questa preziosa porta di accesso al centro, l’unica che, attraverso l’invito di via Farini, porta dritto al cuore pulsante della città, alla via Emilia, a due passi dalla Ghirlandina.
Oltretutto, di fronte a una prospettiva di grave disagio per il già incerto andamento del commercio in centro storico – osserva il Presidente di Confcommercio – stupisce la repentina decisione di chiusura, in assenza di un qualsiasi progetto alternativo al costoso sogno di trasformare la piazza in prati e fontane.
Data la situazione attuale di confusione di idee riguardo al destino di questa fondamentale area del centro, Confcommercio non esita a sostenere le sacrosante ragioni dei commercianti del centro, fino a condividere l’opinione di chi pensa che, in questo caso di intimo coinvolgimento delle abitudini dei modenesi, si possa ricorrere alla consultazione dei cittadini.
L’invito che Confcommercio rivolge all’Amministrazione Comunale – conclude Galassi – è di concedere alla città il beneficio di una riflessione che lasci l’area a disposizione dei cittadini che accedono al centro e, col contributo delle associazioni che rappresentano gli operatori che vivono e fanno vivere il centro, di concepire un progetto ad autentico beneficio della città.

