
La meretrice, decisa a riottenere a ogni costo la refurtiva, chiedeva e otteneva un passaggio da un signore che transitava di lì in auto. Il ladro veniva nuovamente raggiunto e bloccato un centinaio di metri più avanti. La donna scendeva dall’auto ancora in movimento, si avvicinava al malvivente e lui, accortosi di essere braccato, la colpiva con un pugno in faccia e la faceva cadere a terra priva di sensi. L’aggressore riusciva a scappare facendo perdere le proprie tracce, ma dimenticandosi di raccogliere una busta per lettere di colore giallo che durante il diverbio gli era accidentalmente caduta dal giubbotto.
Nel frattempo, mentre la prima pattuglia dei Carabinieri era rimasta ad ascoltare la donna che si rifiutava di andare al pronto soccorso, un’altra autoradio dell’Arma rintracciava il giovane rapinatore lungo via Michelino. I militari l’hanno arrestato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale, per aver tentato più volte di divincolarsi dalle mani dei Carabinieri. Dalle successive indagini è emerso che il ragazzo aveva già avuto dei guai con la legge per reati contro la persona (un precedente episodio di violenza sessuale) e il patrimonio. A quel punto, agli investigatori rimaneva soltanto un elemento da verificare: il contenuto della busta gialla. All’interno c’era una lettera del 24 dicembre scorso rilasciata dal Ministero della Giustizia-Dipartimento di Giustizia Minorile, emessa in favore di un 19enne nato in Costa d’Avorio e attualmente detenuto presso il Carcere Minorile del Pratello. Il contenuto della missiva riguardava un permesso premio che gli era stato concesso per le festività natalizie. Al termine degli atti, i Carabinieri, considerata la maggiore età che il 19enne aveva maturato al Pratello, l’hanno accompagnato presso la Casa Circondariale della Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

