
All’arrivo degli agenti i malviventi avevano già riposto 8 taniche contenenti il predetto carburante all’interno di una jeep da loro utilizzata. Accompagnati in Questura in stato di arresto, è emerso che solo un soggetto, S.C.S., aveva a proprio carico precedenti di Polizia per il reato di furto.
I quattro erano giunti sul posto anche a bordo di un altro veicolo, un’Audi A4 Avant, intestata a C.R.I., parcheggiata nei pressi della cava e da utilizzare, eventualmente, in caso di fuga ove scoperti dalle Forze dell’Ordine.
Numerosi i particolari che lasciano intuire la pianificazione dell’evento criminoso. L’ubicazione “strategica” delle due vetture, una parcheggiata nei pressi dei mezzi dai quali è stato prelevato il carburante (jeep) e l’altra (Audi A4) fuori dalla cava e pronta ad allontanarsi in fretta dal luogo. E, non ultimo, il fatto che i soggetti in questione, come appare dalle riprese delle telecamere, sono sembrati, sin da subito, disinvolti nei movimenti, segno inequivocabile che gli stessi conoscessero perfettamente i luoghi ed i mezzi presenti all’interno della cava.
Al termine, i quattro cittadini stranieri sono stati trattenuti presso le locali celle di sicurezza in attesa del processo che verrà celebrato a loro carico in mattinata con rito direttissimo.

