Il mese di dicembre 2012 ha registrato 1260 immatricolazioni per le vetture nuove in provincia di Modena. Questo dato, in recessione a fronte delle 1438 nuove immatricolazioni nello stesso mese dell’anno passato, ha fatto fermare a quota 17.342 il complessivo nei dodici mesi a fronte alle 21.437 del 2011. Una recessione del mercato, sui 12 mesi, di poco inferiore al 20%.
Dai dati in posssesso d’ ACI Modena si registra una contrazione dell’ 8,4% anche nei passaggi di proprietà tra privati, nei 12 mesi.
Minima invece la differenza relativa alle radiazioni, su base annua. Si è passati da 17547 alle sole 17475 del 2012.
“Questi dati, possono trovare una “giustificazione”, sia pure solo percentuale nella nostra provincia, per le conseguenze del terremoto. L’aumento del 4,5% nei costi di gestione per ogni singola auto, nell’anno appena concluso, porta la cifra complessiva a 3.425,1 euro/anno. L’ultimo rapporto ACI- CENSIS, evidenzia che il 52% degli italiani oggi non pensa di acquistare o cambiare la propria auto nei prossimi tre anni. – Commenta il presidente Angelo Orlandi – In ragione di ciò, in accordo con il nostro presidente nazionale, ing. Sticchi Diamani, sollecitiamo alla politica l’alleggerimento del carico fiscale che grava sull’auto. Carico aumentato, negli ultimi anni, fino a sfiorare i 60 miliardi di euro. E pensare che, all’inizio degli anni 90, ammontava a soli 28,5 miliardi euro.”
Le tasse automobilistiche, nel corso degli ultimi 20 anni sono quasi raddoppiate (da 3 miliardi di euro a 6,7). Anche le spese per i parcheggi hanno subito spaventosi aumenti (da 322,79 a 1.384,57 milioni anno). Un più 430%. Infine le tasse sui carburanti e lubrificanti sono raddoppiare. Oggi ammontano a 32 miliardi e mezzo di euro.
Di quasi 6 volte è invece incrementata la pressione fiscale sulla RCA.
“Last but not least” L’aumento della benzina nel corso del 2012 è stato del 16% (+25,1 % negli ultimi due anni ndr)– conclude Orlandi- Di conseguenza il costo al chilometro è cresciuto dell’11,3%. Non si può assolutamente proseguire in questa direzione. Ora spetta ai politici codificare quegli interventi che da anni, come Aci, suggeriamo”.

