
Il cittadino albanese unitamente ad altri tre complici era stato arrestato il 2 luglio 2010 in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di un’ingente partita di eroina pari a circa 30 chili. Nello specificio come emerso dalle indagini i 4 avevano sotterrato 30 chilogrammi di eroina in una boscaglia nei pressi di un cavalcavia ferroviario a San Giovanni in Persiceto, Comune del bolognese. L’eroina sequestrata ai 4 albanesi era presumibilmente destinata al mercato del centro Nord e, venduta al dettaglio, avrebbe fruttato un guadagno di oltre 2 milioni di euro.
L’indagine era partita grazie ad alcune segnalazioni di cittadini che avevano notato uno strano passaggio di persone nella zona dove, successivamente, è stata rinvenuta la droga . Sono scattati così i servizi di osservazione e di pedinamento ed è stata posizionata una telecamera all’interno della boscaglia. Il 2 luglio scorso sono stati arrestati i “proprietari” dell’ingente partita di droga ovvero quattro albanesi (tra cui E.C. ndr). All’interno del secchio di plastica interratto oltre ai 24 panetti di mezzo chilo ciascuno per un totale lordo si circa 30 chilogrammi di eroina venivano rinvenuti anche quattro involucri più piccoli contenenti 223 grammi lordi di cocaina. Quindi l’iter giudiziario con la condanna di E.C. che divenuta esecutiva ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura bolognese emettere il provvedimento restrittivo che ieri pomeriggio è stato eseguito dai Carabinieri che hanno condotto in carcere l’uomo per l’espiazione della pena residua pari 5 anni, 10 mesi e 10 giorni.

