cc_bo_191Prosegue con incessante impegno l’attività degli uomini del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna nella lotta al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Alle ore 21:00, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato un tunisino di trentuno anni per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il pusher, fermo tra piazza Verdi e via del Guasto, richiamava l’attenzione dei passanti con brevi cenni del capo, un consueto atteggiamento tipico di chi vuol vendere gli stupefacenti. Poi ci sono quegli spacciatori come il tunisino finito in manette che si è rivolto a un maresciallo dei Carabinieri con queste parole: “Fumo? Fumo? Sei fortunato, sei l’ultimo cliente oggi, me ne stavo andando.”, un modo da mercato rionale. L’investigatore ha accettato l’offerta, ma quando si è qualificato è scoppiata la bagarre. Il 31enne ha minacciato il militare con una siringa ipodermica che aveva in tasca e si è dato alla fuga in direzione di via delle Belle Arti. I Carabinieri l’hanno raggiunto, ammanettato e perquisito. Nelle tasche dei pantaloni nascondeva 230 euro in banconote di vario taglio e una dose di sostanza stupefacente del tipo hashish pronta all’uso. Gli accertamenti svolti sui precedenti di polizia commessi dal tunisino, hanno rilevato che lo stesso risultava gravato dalla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Bologna, per reati in materia di sostanze stupefacenti. Il provvedimento era stato emesso dalla Procura di Bologna.

Alle ore 23:40, i Carabinieri della Stazione Bologna Corticella, coadiuvati dal personale del 5° Reggimento Carabinieri Emilia Romagna, durante l’espletamento di un servizio di controllo straordinario del territorio, tra piazza Verdi e vie limitrofe, hanno arrestato un altro spacciatore, un marocchino di trentotto anni. La vicenda è analoga a quella capitata ai Carabinieri del Nucleo Operativo. Anche questa volta, lo spacciatore si è rivolto a un gruppo di giovani dicendo: “Fumo? Fumo? Hashish?” Sfortunatamente, il marocchino è “incappato” in un Carabiniere, libero dal servizio, che si trovava occasionalmente a piazza Verdi per trascorrere una serata tra amici. Il militare ha avvisato subito i colleghi in divisa che si trovavano a breve distanza e il marocchino è stato prontamente fermato e identificato. La perquisizione personale cui è stato sottoposto ha consentito di rinvenire 80 euro in contanti e una dose di hashish che l’uomo aveva momentaneamente appoggiato sopra un piano dei pilastri del porticato.

Questa mattina, i due spacciatori sono stati tradotti nelle aule del Tribunale di Bologna, dove a breve saranno giudicati col rito direttissimo.