Si è presentato presso la sua abitazione e facendole credere di essere stato mandato dal figlio chiedeva all’anziana 4.000 euro a saldo del debito contratto dal figlio per l’acquisto di un’autovettura usata. Era un pretesto per derubarla: l’ultraottantenne infatti quando lo sconosciuto con i 4.000 euro si è allontanato ha scoperto dallo stesso congiunto di essere stata raggirata.
Nonostante quindi i reiterati inviti anche dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia a diffidare dagli estranei, si riaffacciano nel reggiano coloro che, dopo aver “studiato” le vittime, fingendo di essere stati inviati dai congiunti si presentano agli anziani raggirandoli e derubandoli come e’ successo ieri mattina in una frazione del comune di Casalgrande.
Qui uno sconosciuto fingendo di essere amico del figlio si presentava presso l‘abitazione dell’85enne informandola che il figlio l’aveva mandato da lei affinché gli desse 4.000 euro a saldo di un’autovettura usata acquistata dal congiunto. L’anziana preleva i risparmi consegnandoli allo sconosciuto che quindi salutava cordialmente allontanandosi. Successivamente appreso dal figlio che il racconto dello sconosciuto non era corrispondente al vero e quindi, resasi conto di essere stata raggirata, lanciava denunciava l’accaduto ai carabinieri con i militari che formalizzata la denuncia hanno avviato le indagini per identificare il lestofante.
L’episodio “tuona” come un campanello d’allarme per gli stessi Carabinieri reggiani che fermo restando le risultanze investigative su questa vicenda, rilanciano l’invito agli anziani a diffidare dagli sconosciuti rammentando loro i consigli contenuti nella campagna preventiva “Non aprite quella porta” ampiamente divulgata dai Carabinieri di Reggio Emilia. Bene farebbero tutti i congiunti e familiari di tutti gli anziani che vivono soli, a “indottrinare” i loro parenti spiegando loro questi consigli che se messi in atto ridurranno un fenomeno quale quello delle truffe agli anziani.

