
«Con la delibera di Giunta – dichiara Freda – non applicheremo le previsioni del Decreto Sviluppo e i suoi emendamenti “all’italiana” che si pongono chiaramente in violazione con la normativa comunitaria. Così facendo, la Regione Emilia Romagna evita di essere coinvolta nell’apertura di una procedura di infrazione, secondo quanto già anticipato dal Commissario europeo per l’ambiente Janez Potočnik ai Ministri italiani Corrado Clini e Mario Catania. La procedura porterebbe inoltre alla decurtazione per le aziende emiliano romagnole dei fondi legati alla Politica Agricola Comunitaria.
Vogliamo quindi richiedere al Governo italiano di applicare ogni azione tesa alla corretta e omogenea attuazione della direttiva comunitaria 91/676, mettendo in atto misure che interessino tutto il territorio nazionale e tali da garantire la tutela delle acque anche nel rispetto della direttiva 2000/60/CE.
La nostra posizione è corretta, dato che ci muoviamo nel rispetto di quanto indicato dalla direttiva europea: la Regione Emilia Romagna non modificherà il perimetro delle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola, mantenendo quelle designate nel Piano di Tutela delle Acque».

