
“Sono stati tre giorni molto importanti” – ha detto il ferrarista – “soprattutto utili per capire la direzione sulla quale la squadra dovrà concentrare il lavoro di sviluppo da qui fino alla prima gara in Australia. Avevamo tante cose da provare e la macchina si è adattata bene, non è stata difficile da guidare e mi è sembrata piuttosto stabile e bilanciata. Oggi abbiamo montato per la prima volta le gomme con mescola soft e sono andato più forte di quanto mi aspettassi. Il giro veloce? Non significa niente, mi fa piacere aver fatto un buon tempo ma non era questa la priorità: dobbiamo ancora concentraci sull’assetto della vettura e sicuramente lo faremo a Barcellona durante il secondo test, ci sono alcuni team con macchine molto veloci ed equilibrate e quindi sono al cento per cento con i piedi per terra”.
Per la giornata conclusiva di prove domani la F138 sarà affidata a Pedro de la Rosa, da quest’anno collaudatore della Scuderia Ferrari. In funzione del suo impegno nello sviluppo del simulatore di Maranello la giornata di domani sarà molto importante per il pilota catalano e per l’intera squadra, fornendo ad entrambi la possibilità di lavorare sulla correlazione fra il virtuale e il reale.

