
L’attraente pillola, raffigurante il noto personaggio dei cartoni animati creato da Walt Disney, in realtà, avrebbe dovuto contenere un potente principio attivo dagli effetti eccitanti, ma si è rivelata una bufala perché conteneva altre generiche sostanze da taglio prive di effetto stupefacente (probabilmente in prevalenza mannitolo). A scoprirlo sono stati gli uomini del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.
Da quanto emerso, l’effige di Topolino sarebbe stata realizzata tramite il rilievo presente su un orecchino che lo ‘spacciatore’ avrebbe presso alla figlia. Così, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, lo spacciatore truffaldino dopo l’arresto è stato rilasciato ai sensi degli artt. 389 e 121 c.p.p..

