
«Il nostro progetto – ha sottolineato la presidente Agriturist Emilia Romagna Paola Pedroni, nell’illustrare obiettivi e strategie del modello ideato in vista di un evento per il quale si preannunciano fino a 20 milioni di visitatori – ha tempi molto brevi rispetto alla sua grande ambizione: quello di essere pronti per il 2015 ad attrarre nel nostro territorio il maggior numero possibile dei visitatori dell’Expo di Milano. Dobbiamo mettere in vetrina le nostre campagne, le acetaie, le cantine, i caseifici, i frantoi e tutte quelle realtà che fanno grande la nostra enogastronomia abbinandole alle testimonianze artistiche e alle icone dell’italian style sul territorio. Un’operazione che non può avere successo senza Internet, per questo stiamo mettendo a punto il nostro nuovo sito che sarà on line alla fine di marzo. Noi vorremmo – conclude Pedroni – che Agriturist diventasse il marchio di riferimento per chi cerca un tipo di vacanza che comprenda percorsi e testimonianze, sia culturali sia ambientali, di una regione».
Così Vittoria Brancaccio, presidente nazionale di Agriturist: «Questo Forum è l’esempio di un nuovo metodo che stiamo sostenendo in un’ottica di valore aggiunto per il settore agricolo e per la salvaguardia di un territorio che altrimenti potrebbe rischiare l’abbandono se marginalizzato da scarsa redditività».
Anche Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena, ha preso parte al Forum, e ha commentato: «La giornata è stata positiva, il primo passo di un cammino che culminerà con l’Expo 2015. Questo Forum è servito per impostare il lavoro in ottica futura. Come è stato sottolineato dal presidente Guidi nel corso del suo intervento, l’agriturismo è un settore strategico, in crescita ma con ampi margini di sviluppo, che dobbiamo migliorare per la promozione delle nostre tipicità dell’agroalimentare in vista di un appuntamento importante come l’Expo 2015».

