carabinieri_100Dopo l’intenso allenamento due studenti residenti nel reggiano si sono “inventati” il gioco “chi ruba di più”. Intrattenendosi negli spogliatoi forzavano gli armadietti arraffando quanto più possibile. Un gioco che è andato avanti per oltre un mese e che vedeva il vincitore di giornata essere colui che racimolava un bottino di maggior valore. Questa l’assurda motivazione fatta ai Carabinieri dai due “giocatori” che scoperti dai militari hanno anticipato le risultanze investigative restituendo i “premi” di quest’assurda sfida ovvero la refurtiva costituita da costose scarpe da tennis, abbigliamento firmato, alcuni Iphone 5 e danaro per circa un migliaio di euro. Con l’accusa di furto aggravato e continuato in concorso i Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno denunciato alla Procura dei Minori di Bologna due 15enni residenti nel reggiano a cui i militari hanno sequestrato l’intera refurtiva per essere poi restituita ai derubati. Una decina circa i colpi fatti dai due studenti che si dilettavano a rubare per gioco tanto da averli visti custodire la refurtiva a “testimonianza” dei loro gesti “goliardici”.

I Carabinieri sono arrivati ai due minorenni attraverso i sospetti esternati dai derubati nelle denunce formalizzate ai militari di Via Adua. Sospetti che hanno visto i Carabinieri focalizzare le attenzioni investigative sui due ragazzi che messi alle strette dai militari alla fine hanno ammesso le loro responsabilità. “Era una sfida a chi rubava di più!” Questa l’assurda giustificazione che i due hanno fornito ai carabinieri  che hanno condotto le indagini. Ammissione di responsabilità a cui è seguita la concreta collaborazione dei due “giocatori” con la restituzione (eccezione fatta per alcuni portafogli con i documenti gettati dopo averne prelevato i soldi) della refurtiva che sarà restituita ai derubati.

I furti sarebbero stati commessi nell’arco di tempo compreso tra i primi di febbraio e metà marzo e tra la refurtiva racimolata dai due ragazzi figurano scarpe Nike modello blaser, abbigliamento sportivo firmata, danaro contante per circa un migliaio di euro. Solo il giorno prima tre loro coetanei erano finiti nei guai in quanto divenuti ladri a tutti i costi pur di dimostrare agli amici di essere alla pari dei grandi proprio attraverso il possesso di danaro in tasca. Un ulteriore campanello d’allarme che conferma ancora una volta il forte disagio sociale tra i giovani in età adolescenziale.