
All’interno del capannone, in precedenza adibito all’allevamento dei suini, i malviventi utilizzando delle bombole di ossi-acetilene tagliavano tutte le grate in ferro zincato presenti in passato utilizzate per delimitare i box ove venivano ospitati gli animali. Il lavoro, effettuato in maniera scrupolosa, anche perché le grate sono state accatastate in piccoli blocchi in maniera tale da facilitarne il carico sull’autocarro, avrebbe fruttato sul mercato circa 20.000 €, ma l’intervento dei Carabinieri di Formigine ha impedito che il reato potesse essere portato a più grave conseguenza. Dopo gli accertamenti del caso gli arrestati hanno trascorso la notte presso le camere di sicurezza dell’Arma e nella mattinata odierna sono stati giudicati con rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Modena.
L’importante risultato è stato raggiunto grazie alla segnalazione dello stesso proprietario dell’Azienda Agricola e alla costante e continua presenza sul territorio, con specifici servizi di contrasto alla criminalità predatoria, dei Carabinieri di Formigine che, anche in questa circostanza, ha permesso di arrestare i due giovani e di sequestrare l’armamentario utilizzato per assicurarsi il profitto del loro reato. Infatti sono state sequestrate due bombole di ossi-acetilene, con il cannello ancora fumante, nonché mazze, seghetti ed utensili vari utilizzati per commettere il reato.

