
Per quei fatti, accaduti a ridosso di Natale dell’anno scorso, i Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato l’uomo per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza privata e sequestro di persona alla Procura reggiana che, nella persona del Dott.ssa Maria Rita Pantani, Sostituto titolare dell’inchiesta, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri richiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, Dott.ssa Antonella Pini Bentivoglio, l’applicazione nei confronti dell’uomo, un 50enne abitante a San Polo d’Enza, della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 250 metri dai luoghi dalla stessa frequentati nonché il divieto di mettersi in contatto con qualsiasi strumento e mezzo (telefono cellulare ed internet ndr) con la donna.
Maltrattamenti in famiglia quelli di cui al capo di imputazione consistenti non solo nelle violenze fisiche inferte alla donna con le botte ma anche in minacce, lesinandole il danaro per mangiare, rompendo suppellettili e lasciandosi andare ad eccessi d’ira. Condotte delittuose che riscontrate dai carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza hanno portato all’odierno provvedimento restrittivo richiesto ed ottenuto dalla D.ssa Maria Rita Pantani sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta. I Carabinieri ricevuta l’ordinanza applicativa della misura cautelare, vi davano esecuzione rintracciando l’uomo che veniva sottoposto al provvedimento di divieto di avvicinarsi alla vittima prescrivendogli di mantenere comunque una distanza da lei e vietandogli inoltre di comunicare con la donna attraverso qualsiasi mezzo.

