
Bologna dunque, raccogliendo le diverse proposte musicali della città, offre una serata unica di jazz, che comincia alle 18.00 con un invitante prologo al Conservatorio “G. B. Martini” e prosegue nella notte tra i vivaci locali live. Il Conservatorio partecipa in maniera speciale alla giornata, coinvolgendo i migliori gruppi della classe di jazz dei maestri Tomaso Lama, Giampaolo Ascolese, Diana Torto e Fabrizio Puglisi, e con un prestigioso ospite da Amsterdam, il tenor sassofonista Barend Middelhoff.
Tutti i musicisti suoneranno per Enrico Landi, allievo tragicamente scomparso un mese fa in un incidente stradale.
Al Take Five troveremo il trio di Matteo Sabattini, saxofonista di stanza a New York; a Lacapagira si cimenteranno musicisti bolognesi ben noti agli amanti del jazz in una formazione del tutto inedita, mentre al Bar Wolf risuoneranno le note gipsy- jazz dell’Ez Quartet di Enrico Zanella.
La Cantina Bentivoglio, in collaborazione con l’Associazione Italo Francese e l’Istituto di Cultura Francese, ospita la cantante d’oltralpe ma di origini africane Rachel Fandi, il cui repertorio si ispira alle regine del jazz Ella Fitzgerald, Billy Holiday e Sarah Vaughan.
Infine, al Bravo Caffè potremo ascoltare Matteo Brancaleoni, crooner italiano di fama internazionale e uno degli artisti più chiacchierati del momento.
La prima edizione dell’International Jazz Day si è tenuta nell’aprile 2012 e ha registrato un successo mondiale, con 100 concerti organizzati in paesi da ogni parte del mondo e capitanati da Parigi, che ha ospitato le celebrazioni ufficiali con Herbie Hancock gran cerimoniere. Quest’anno a raccogliere la staffetta è Istanbul, la cui storia unica riflette l’incrocio di culture che è la quintessenza del jazz.

