
Lo ha affermato l’Assessore alla cultura Claudio Corrado introducendo la conferenza stampa che si è svolta questa mattina, martedì 30 aprile, in Municipio a Sassuolo, alla presenza dell’archeologa Francesca Guandalini, direttrice degli scavi e Francesco Benassi coordinatore delle attività.
“Il lavoro condotto dagli archeologi e dai geologi durante le ultime campagne di scavo, che hanno messo in luce i resti di una struttura votiva riferibile al tardo periodo repubblicano, probabilmente destinata al culto di Minerva, ed il rinvenimento di una preziosa coppa con l’iscrizione O MINER SVM (Io sono dedicata alla dea Minerva), risalente al II-I secolo a.C, ora custodita al Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena – ha affermato Francesca Guandalini illustrando le immagini del sito rielaborate da Francesco Benassi e Simona Scaruffi per la recente conferenza tenutasi presso il Museo di Modena grazie ad un’originale proposta divulgativa della direttrice dott.sa Ilaria Pulini – stanno permettendo di tracciare e ripercorrere la storia geologica della zona.

Nessuno può pensare oggi di conservare alcune abitazioni della zona epicentrale del sisma della Bassa modenese musealizzandole a futura memoria poiché si tratta di strutture vive, in uso. L’opportunità che Montegibbio offre, tra le altre, è invece proprio quella di poter conservare qualcosa del genere, ossia i segni di fenomenologie naturali estreme, fissate in strutture archeologiche che la Storia stessa ha già provveduto a ricoverare fuori dai circuiti d’uso quotidiano”.
La presentazione delle scoperte emerse dagli scavi archeologici è stata accompagnata dalla presentazione del nuovo ciclo di visite guidate aperte al pubblico al sito archeologico, promosso dal servizio attività culturali del Comunale di Sassuolo, e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, che si svolgeranno nelle domeniche del 12 e del 19 maggio.
In entrambe le giornate saranno due i turni di visita, alle ore 10,30 e alle ore 16,30, con ritrovo presso il parcheggio del castello. Qui i partecipanti percorreranno a piedi il sentiero che conduce alla sede dello scavo dove gli archeologi e gli studenti che in questi anni si sono occupati delle attività di scavo illustreranno sul campo gli sviluppi delle varie campagne di indagine e le linee su cui si muoveranno i prossimi interventi.
A testimonianza della particolarità e dell’importanza rappresentata a livello nazionale, il sito archeologico di Montegibbio sarà al centro di un convegno nazionale di archeosismologia organizzato dalla Direzione Nazionale per l’antichità e la direzione Nazionale dell’INGV, che si svolgerà prossimamente a Bologna, e che avrà proprio nella visita della comunità scientifica-culturale, anche straniera, al sito sassolese, una probabile appendice.
Al termine della conferenza l’Assessore alla cultura Claudio Corrado ha rivolto un ringraziamento alla Soprintendenza, in particolare al dottor Donato Labate, per il lavoro fin qui svolto per la conoscenza, la valorizzazione e la promozione di questo patrimonio archeologico.
Per informazioni e prenotazioni sulle visite del 12 e del 19 maggio
GAM (Gruppo Archeologico di Montegibbio) 3466308488
Pagina facebook “Scavo archeologico di Età Romana a Montegibbio, Sassuolo, Modena”


