
Questo l’allarme lanciato da Loris Cavalletti, segretario generale regionale dei Pensionati Cisl (Fnp), oggi in un incontro stampa, ricordando che in ER la spesa per il gioco d’azzardo è pari a 6,339 miliardi di euro con una spesa procapite, per ogni cittadino emiliano-romagnolo maggiorenne, di 1840 euro. Tra i giocatori, crescono sia gli uomini che le donne in tutte le fasce di età, ma l’incremento maggiore è tra le donne di 55-64 anni (dal 21 per cento del 2008 al 45 per cento nel 2011) e gli uomini di 45-54 anni (dal 51 al 61 per cento). I giovani tra i 15-19 anni sono il 42 per cento. Nell’ultimo anno i giochi più praticati in regione sono stati lotto /superenalotto (65 per cento) e gratta e vinci e lotto istantaneo (56 per cento) senza differenza di genere. Tra i giovani studenti, gratta e vinci e lotto istantaneo è preferito dalle ragazze, lotto e super enalotto dai ragazzi. L’81 per cento di chi ha giocato somme in denaro lo ha fatto nei bar/tabacchi.
“Da una parte vogliamo segnalare il pericolo -incalza Cavalletti- e dall’altra spiegare i trucchi esistenti dietro i vari sistemi, dal ‘gratta e vinci’ alle macchinette”. Inoltre, “vogliamo denunciare il mancato introito per lo Stato rispetto ai grandi guadagni realizzati dai distributori di giochi”.
Infatti, la pressione fiscale sul gioco d’azzardo è calata dal 29 per cento (2004) all’8 per cento (2012), mentre le entrate totali sono quasi quadruplicate, passando da 24 a 90 miliardi di euro. Per l’AAMS (Azienda Autonoma Monopoli di Stato) i concessionari di lotto, video poker, gratta e vinci, e scommesse varie hanno guadagnato oltre 8 miliardi di euro in un anno.
Da qui l’impegno della Fnp sul territorio: calendarizzare incontri per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del gioco; preparare, attraverso corsi specifici, pensionati ad essere parte attiva di questa lotta contro i danni del gioco e passare così da giocatori a protagonisti nella lotta contro la malattia della ludopatia, una piaga simile alla droga.
Le richieste di aiuto contro la ludopatia al numero verde (800033033) del ssr sono aumentate da 6/7 contatti al giorno a 25 nella seconda metà di gennaio.
Pertanto, per la Fnp un “indubbio sostegno” è la proposta di legge regionale ‘contro il gioco d’azzardo patologico’, che evidenziando il nesso tra gioco d’azzardo patologico, disagio sociale e criminalità, intende porre dei limiti alla presenza delle sale da gioco, coinvolgere l’opinione pubblica, educare gli operatori e sostenere percorsi di cura del gioco. Accanto alla diffusione del marchio ‘Slot free ER’, la proposta di legge prevede sanzioni amministrative per i gestori che trasgrediscono ed attivazione di monitoraggio del fenomeno da parte dell’Osservatorio regionale.

