
“Non è un caso che ad aprire la settimana della legalità siano temi legati ai giovani – ha detto nel suo saluto il prorettore Luigi Grasselli – Lavorare su queste tematiche è un impegno che il sistema universitario deve assumersi, facendo riferimento alla costruzione di un tessuto di comportamenti positivi. Ecco perché abbiamo accolto con soddisfazione l’invito a partecipare a questa manifestazione”.
“Con questa iniziativa speriamo di fornirvi informazioni utili a costruire il vostro bagaglio etico e culturale”, ha affermato la presidente Sonia Masini rivolgendosi agli studenti. “I modelli mafiosi si stanno diffondendo in modo preoccupante. In tanti sono morti per combattere la mafia. Eppure questo, purtroppo, non è bastato a scuotere la coscienza del Paese. Serve un approccio culturale nuovo al fenomeno mafioso, serve una nuova consapevolezza”.
Un breve saluto è stato fatto anche da Emma Davoli, presidente del consorzio Oscar Romero, che da tre anni partecipa all’organizzazione della festa: “Nella vita continuate sempre a farvi domande, sempre. Ricordatevi che non tocca ad altri lavorare per salvaguardare i nostri diritti, tocca a ciascuno di noi”.
“Sono onorata ed emozionata di essere a Reggio Emilia – ha affermato Silvia Calamandreai, nipote di Piero Calamandrei e presidente della biblioteca archivio di Montepulciano dedicata allo statista – Reggio Emilia è stata protagonista della Resistenza, delle giornate del luglio 1960 in cui fu difesa democrazia. Voi ragazzi, che vivete e studiate in questa città, siete dei privilegiati”.
“Nell’ultimo decennio della sua vita – ha proseguito – Piero Calamandrei si impegnò per l’applicazione della Costituzione. Quello che lo preoccupava era il rischio dell’indifferenza alla politica, la politica appartiene ai cittadini. Sapeva bene cosa significava perdere la libertà e pensava fosse fondamentale in questa ottica difendere la scuola. È lì che si seleziona la classe dirigente del domani. Non dimenticatelo mai: la legalità appartiene ai cittadini e ha nella Costituzione il suo orizzonte fondamentale”.
Sono quindi seguiti gli interventi di addetti ai lavori che operano all’interno delle scuole, occupandosi di disagio giovanile e di bullismo: Laura Artioli della cooperativa di Prevenzione sociale, Nicola Barbieri, docente di storia della pedagogia, Annamaria Agosti della cooperativa Arcobaleno e Susanna Pietralunga, docente di sociologia delle devianze.

Il programma di domani mercoledì 15 maggio
Si aprirà con un ricordo di Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana ucciso da un sicario, la terza giornata di Noicontrolemafie 2013. A lui è dedicato l’iniziativa “La legalità è (anche) cosa dei cittadini”, in programma domani, mercoledì 15 maggio, alle ore 10, nell’aula 8 dell’Università. Dopo i saluti di Giorgio Zanetti, professore dell’Università di Modena e Reggio, e di Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia, prenderanno la parola Maria Teresa Brassiolo, presidente Trasparency international Italia; Enrico Bini, presidente della Camera di commercio; Giovanna Bondavalli dell’associazione Rabbunì; Salvatore Cernigliaro, presidente Solidaria onlus e il testimone di goistizia Gaetano Saffiotti. Aprirà i lavori il direttore scientifico di Noicontrolemafie, Antonio Nicaso. Modererà la giornalista Roberta Mani.
Alle 15 a Palazzo Magnani ci sarà “Percorsi di cittadinanza e legalità”, un incontro che affronterà i temi legati alle sinergie con altri progetti educativi. All’introduzione dell’assessore Ilenia Malavasi, seguiranno la presentazione del premio “Giorgio Ambrosoli” e del premio “Libero Grassi. Gli interventi si chiuderanno con la presentazione della biografia “Libero Grassi: storia di un’eresia borghese” da parte dell’autore Marcello Ravveduto. L’incontro sarà coordinato da Roberto Mani, giornalista di TGcom24.
La giornata si concluderà alle 21 a Taneto, al circolo arci Fuori Orario, con l’incontro con Cristina Zagaria autrice di “Veleno”. La serata sarà condotta da Pierluigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno.

