
Le fotografie non si guardano, si penetrano. Anzi si sceglie se passarci attraverso o se aggirarle, così come si entra dentro a una realtà altra da noi e dalla nostra esperienza. Entrare nel dolore degli altri, questa è la sfida che lancia l’allestimento dei curatori, la domanda e la provocazione. Una domanda che non finisce con un punto interrogativo ma un punto fermo, in 4mila fogli sparsi sotto i piedi dei visitatori e quindi tappeto parlante e sempre rinnovato dalle impronte di ciascuno. Quel ciascuno si pone “davanti al dolore degli altri” con i suoi carismi, sensibilità, inclinazioni, esperienza e ognuno con risposte e reazioni uguali e diverse.
Una citazione di Susan Sontag, che provoca qualsiasi reporter o narratore del dolore altrui.
E così la riflessione si introietta e diventa soggettiva, interroga ciascun presente.
Più in là, alla fine del sentiero di fogli e fotografie si staglia l’unico testo di Annalisa Vandelli tratto dal libro. Così per sottrazione di parole si arriva a una riflessione che comincia dalle nostre impronte, dalle nostre piante, fino alla considerazione, ancora e di nuovo, dell’altro da noi, della natura, dello sguardo sulle cose.
In poche immagini e in poche parole, la riflessione condivisa di Luigi Ottani e Marco Nardini su Magnitudo Emilia si rinnova: essenziale, pulita, fluida e scultorea, mettendosi a disposizione più che presentandosi a un pubblico che voglia entrare in relazione e visitare questo spazio ogni fine settimana fino al 22 giugno 2013.

Magnitudo Emilia
Fotografie di Luigi Ottani – Testi di Annalisa Vandelli
A cura di Luigi Ottani e Marco Nardini con il coordinamento di Labirinto.net
Cavallerizza Ducale di Sassuolo
Via Racchetta 2, Sassuolo (MO)
Dal 25 maggio al 22 giugno 2013
Orari: Sabato e Domenica 10.30 -13.00 e 16.30 – 20.00


