
Sempre nel corso della serata, inoltre, sono state consegnate le cittadinanze onorarie borettesi a tutti i minori stranieri nati in Italia e residenti, frutto dell’impegno del Comune di Boretto a favore della campagna dell’Unicef “Io come tu -Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali davanti alla legge” per sollecitare il riconoscimento dello ius soli a tutti i minori nati sul territorio italiano. Un gesto simbolico, per ribadire la necessità di concedere un diritto fondamentale ai tantissimi giovani, figli di immigrati e nati in Italia, italiani a tutti gli effetti, la cui permanenza nel nostro paese può costantemente essere compromessa o interrotta in qualsiasi momento qualora i genitori perdano il lavoro, o debbano rientrare nel Paese di origine.
Alla cerimonia erano presenti la Giunta Comunale al completo e la Presidentessa di Unicef Reggio Emilia Albarosa Paganelli Davoli.
«Oggi come non mai è fondamentale diffondere, presso le nuove generazioni, il messaggio della Costituzione, assoluta garante della democrazia parlamentare e della convivenza pacifica, e far loro conoscere l’inequivocabile messaggio di libertà, democrazia, partecipazione, tolleranza, pace e garanzia di pluralità politica in essa veicolato» ha spiegato il Sindaco Gazza. Che ha poi aggiunto: «La consegna della Costituzione vuole essere un gesto da una parte simbolico, perché ricorda come i suoi principi debbano sorreggere le fondamenta di ogni impegno sociale e politico, dall’altro concreto per i valori di giustizia e libertà che in essa sono contenuti, e che oggi sono solo in parte realtà. A partire da questa sera ci impegniamo a compierli tutti insieme».
Parole condivise dall’assessore alle Politiche Migratorie Giorgia Bia, soddisfatta per la grande partecipazione della cittadinanza intera, italiani e stranieri: «La Costituzione, con la consacrazione dei diritti della persona umana, favorisce l’instaurazione e il consolidamento della cooperazione e dell’amicizia con gli altri popoli. Per questo che abbiamo voluto legare a questa ricorrenza il riconoscimento della cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati in Italia e residenti nel nostro Comune, a ribadire la volontà di questa Amministrazione di veicolare un messaggio di inclusione, solidarietà e democrazia in accordo a quanto sancito dalla Costituzione e da quell’articolo 3 che sancisce pari dignità sociale e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge senza distinzione alcuna. Non possiamo più fare finta che la nostra non sia una società multietnica e multiculturale: proprio per questo occorre farsi portavoce di un tema divenuto prioritario e che merita una svolta decisiva, ora e subito».
Parole di grande soddisfazione sono state espresse anche da Albarosa Paganelli Davoli: «La cittadinanza onoraria, pur essendo un atto puramente simbolico, vuole ribadire la necessità di un impegno a favore dei diritti civili che a oggi molti giovani si vedono negati, e che costituiscono il presupposto per un’integrazione vera e reale. È evidente il disagio di tutti quei ragazzi che, nati o cresciuti nel nostro Paese, rimangono troppo a lungo legalmente ‘stranieri’, nonostante siano, e si sentano, italiani nella loro vita quotidiana. L’auspicio è che momenti come quello di questa sera rappresentino stimolo per una seria e approfondita riflessione anche in sede parlamentare».

