
Per il sindacalista Cisl un certo presidio del territorio è assicurato già oggi da organismi come i Ctp (Comitati tecnici paritetici, enti bilaterali costituiti da imprese e sindacati) e Rlst (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), che rappresentano veri e propri “termometri” su quanto avviene nei cantieri, in particolare sulla sicurezza del lavoro. «Lo scambio di dati, esperienze e informazioni tra organi dello Stato e parti sociali può davvero rappresentare un antidoto alle infiltrazioni – prosegue Chiatto – Gli accordi già stipulati, come il cosiddetto patto di legalità siglato nel 2012 con la Regione e tutte gli attori sociali, sono pezzi importanti di una rete di controllo sociale che, in supporto alla norma e all’attività investigativa, rafforza l’azione di contrasto messa in atto dalla comunità per impedire l’ingresso e radicamento della criminalità». In questo senso la Cisl sollecita l’immediato avvio dei tavoli concordati con la Provincia su agricoltura, ricostruzione, credito, fiscalità di vantaggio, welfare. Inoltre il sindacato di palazzo Europa chiede di rilanciare l’osservatorio provinciale sugli appalti pubblici, potenziando le banche dati esistenti, creando archivi dei professionisti (tecnici, consulenti del lavoro ecc.) e delle imprese.
«Nessuno mette in discussione l’operato delle Prefetture o del Girer – chiarisce Chiatto – ma riteniamo legittimo confrontarci sulle questioni che non sono coperte da segreto istruttorio per e che possono avere un riflesso sulla continuità produttiva di un’azienda. Molte imprese sono iscritte nelle “white list”, ma non è escluso che possano comunque rappresentare un rischio per il tessuto produttivo. Per questo occorre un controllo continuo e la verifica della storia lavorativa dell’azienda. A livello nazionale, invece, bisogna approvare la legge sulla qualificazione delle imprese, che si è persa in Parlamento, parificare i contributi dei lavoratori autonomi rispetto ai dipendenti e – conclude il segretario Cisl – vietare i subappalti nei lavori privati della ricostruzione».

