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Terre dei Castelli. Confesercenti: “Il PSC non diventi sommatoria delle esigenze territoriali dei Comuni”

Rocca_Vignola_4Entra nel vivo l’iter che porterà all’adozione del Piano Strutturale Comunale dei Comuni delle Terre dei Castelli. “Già cinque anni fa le diverse Amministrazioni Comunali erano arrivate alla formulazione di un documento preliminare – dichiara Confesercenti – Con l’avvio della Conferenza di Pianificazione, fissato al termine dell’estate, si avranno finalmente tempi certi per arrivare a completare un percorso che dura ormai da troppo tempo, riguardo ad uno strumento di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio: quale appunto il PSC dei Comuni”.

Stando alle indicazioni dei primi documenti emessi dalle Amministrazioni Comunali, pur in uno sforzo di ‘sistema’ o di ‘area vasta’, certamente “Apprezzabile e condivisibile”, vi è il rischio, secondo Confesercenti, che continuino a prevalere esigenze e peculiarità delle singole Amministrazioni Comunali. “Lo si evince – evidenzia l’Associazione – dal fatto che le previsioni dimensionali relative a nuovi insediamenti vengono demandate ai singoli strumenti attuativi comunali (POC). Il PSC, infatti, non assegnando diritti edificatori, ma definendo le linee strategiche e tratteggiando i limiti entro cui questi diritti si andranno a definire, oltre a rinviare di fatto le scelte quantitative ai singoli strumenti attuativi comunali, rischia di diventare una sommatoria delle diverse esigenze territoriali dei Comuni. Cosa, riteniamo, da evitare nel modo più assoluto”.

Incassa invece la condivisione di Confesercenti, la scelta di puntare sullo sviluppo e ad una maggior qualificazione della rete commerciale localizzata nei centri storici, nella loro dimensione di centri commerciali naturali. Come per altro quella relativa ad interventi di recupero di aree dismesse, limitando in questo modo nuovi consumi di territorio. “L’ unico ambito in cui sarà possibile inserire strutture commerciali con una superficie di vendita superiore ai 2.500 mq. sarà quello dell’ex-Sipe area in cui è prevista la nascita di una cittadella del cibo per la qual sono previste politiche di sostegno e promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio. Una programmazione, questa di forte discontinuità e novità rispetto alla precedente, segnata dall’insuccesso ed ancorata ad una dimensione del tutto immobiliare. Ciò non toglie però l’esigenza di approfondimenti a riguardo, tenuto conto anche dei problemi che quest’area presenta: contenziosi legali, bonifica, etc.”.

“Sono tanti i temi relativi allo sviluppo del territorio che si cercherà di dipanare ed approfondire, debitamente con l’avvio della Conferenza di Pianificazione. Ambito in cui le Associazioni economiche e sociali sono pronte ad offrire il proprio importante contributo in termini di valutazioni e proposte alle Amministrazioni comunali delle Terre dei Castelli. Concorrendo alla definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche secondo quanto individuato nel documento preliminare”, conclude Confesercenti.