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Modena, rinnovato il contratto collettivo provinciale degli operai agricoli. Soddisfatta la presidente Bergamaschi (Confagricoltura)

eugenia_bergamaschi_confagTrovato l’accordo per il contratto collettivo provinciale degli operai agricoli, che coinvolge circa 13mila addetti. L’accordo tra le associazioni di categoria modenesi Confagricoltura, Cia e Copagri e le sigle sindacali Flai (Cgil), Fisba (Cisl) e Uila (Uil), è stato siglato nella sede di Confagricoltura Modena lo scorso mercoledì 24 luglio, chiudendo una trattativa cominciata nel dicembre 2011.

Il nuovo contratto prevede un adeguamento dei contratti di lavoro del 5,4% per la categoria Specializzati (circa l’11% del totale degli addetti), del 5,2% per la categoria Qualificati (20% del totale), del 5% per la categoria Comune B (36% del totale). Per queste categorie l’adeguamento scatterà al 50% dal 1° luglio e al 50% dal 1° novembre. Per la categoria Comune A, che comprende il 33% del totale degli addetti, la trattativa si è chiusa con un 4% di aumento salariale, a partire dal 1° novembre.

Così Pier Luigi Grandi, responsabile dell’ufficio contratti di lavoro di Confagricoltura Modena, commenta l’accordo recentemente siglato: «Siamo soddisfatti di aver raggiunto l’intesa e ringrazio i rappresentanti sindacali di Flai, Fisba e Uila che con il loro senso di responsabilità hanno reso possibile la conclusione di questa lunga e complessa trattativa. In una fase del genere è molto importante riuscire ad instaurare un dialogo tra le parti e trovare un punto di incontro per il bene di imprenditori e dipendenti. Mi preme sottolineare – conclude il dottor Grandi – che nell’accordo sono stati incasellati anche nuovi profili professionali, per lo più riguardanti la produzione di agroenergie, che prima non esistevano».

Soddisfatta anche la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi: «Mi sono assunta la responsabilità di firmare questo contratto dopo aver parlato con diversi associati e con la giunta esecutiva di Confagricoltura Modena. Il momento è particolarmente difficile per le aziende, ma riteniamo sia fondamentale mantenere buone relazioni sindacali per lo sviluppo delle nostre aziende associate e la crescita professionale dei lavoratori dipendenti del settore agricolo».