
Era l’8 settembre del 2005 quando il sindaco Claudio Pistoni e le autorità religiose intitolano il piazzale del santuario diocesano a Giovanni Paolo II ed avviano un percorso che, in due stralci, avrebbe consentito la riqualificazione del sagrato, della piazza e del Parco della Rimembranza, permettendo la sosta di veicoli, ma con un ampio spazio pedonalizzabile a servizio delle manifestazioni religiose. Sono stati poi rifatti i pavimenti del piazzale e del sagrato; i parcheggi sono stati esclusi dal cono visivo di chi sale a piedi, grazie all’allargamento del piazzale e sono racchiusi da bordure verdi; è stato sistemato il sistema di illuminazione del tempio avanziniano e quello scenografico della facciata. Nella rotonda del Parco della Rimembranza si progetta il consolidamento del muro, il posizionamento del monumento a Giovanni Paolo II, insieme ad alberi e cespugli fioriti, con panchine ed arredi.
Nell’estate del 2008 emergono, durante i lavori, un ambiente interrato da riferire allo scomparso castello e il pozzo citato in tutte le fonti scritte ed iconografiche. L’8 settembre di quell’anno si conclude il primo stralcio e si progetta il secondo, tenendo conto dei ritrovamenti avvenuti e della necessità di concordare le opere con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici. Tempo previsto per la conclusione definitiva l’8 settembre 2012, ma a poche settimane dal termine definitivo, l’impresa appaltatrice fallisce e l’8 settembre si benedice la sistemazione della statua di Papa Giovanni Paolo II in un Parco della Rimembranza ancora da concludere. I lavori sono stati quindi riassegnati e i pellegrini, il prossimo 8 Settembre, potranno salire alla Basilica della Beata Vergine del Castello trovando l’area senza più cantieri, con la parte del muro medievale lasciata alla vista come testimonianza della storia del colle e del castello.

