
“Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, queste cifre sono destinate ad aumentare se non saranno attuate, al più presto, efficaci azioni di contrasto da parte dei Governi nazionali e delle istituzioni internazionali – commenta il direttore Dott. Giuseppe Pottocar – Nel 2011 l’ONU ha varato un piano globale d’interventi per un decennio d’azioni per la Sicurezza Stradale e l’Unione Europea ha impegnato tutti gli Stati membri a ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade entro il 2020.”
Gli imputati, come responsabili degli incidenti, sono: l’uomo, il veicolo e le infrastrutture. Nell’90% dei casi la causa è riconducibile alle persone e la sonnolenza è una delle concause più ricorrenti (22% dei sinistri).
“Di fronte a quest’emergenza sociale, è stato organizzato il “Wake Up Bus”. Tour internazionale per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui rischi legati alla sonnolenza alla guida, derivanti soprattutto da stili di vita errati e da disturbi del sonno che compromettono la capacità d’attenzione al volante. – conclude il Direttore- Dall’analisi dei 15.000 questionari, pervenuti all’ACI, emerge che 1 automobilista su 5 soffre di sonnolenza diurna. Come se non bastasse, il 70% di coloro che sono stati coinvolti in un incidente stradale, ha “confessato” di aver dormito poche ore prima del sinistro. La probabilità di addormentarsi alla guida, inoltre, è maggiore se il conducente è affetto dalla sindrome delle apnee notturne (OSAS), che affligge oltre 2 milioni d’italiani.”

