
Oltre all’intervento sul Palazzo dei Musei, il cui progetto è stato definito in accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna e per il quale la Regione ha stanziato un milione e 968 mila euro, gli altri lavori ai nastri di partenza, sui quali il settore Lavori pubblici del Comune ha già completato i progetti inviandoli alla struttura tecnica della Regione, sono quelli relativi alla chiesa del Voto (un milione e 250 mila euro), al complesso della chiesa di San Biagio (850 mila euro), al Tempio monumentale ai caduti (460 mila euro), alla chiesa di Sant’Agostino (806 mila euro) e all’area del parcheggio dell’ex Mercato ortofrutticolo in via Ciro Menotti (quasi 144 mila euro).
“Il Comune – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Antonino Marino – ha contribuito a definire le priorità, in accordo con la Regione, di interventi che in molti casi sono particolarmente complessi e richiedono specifiche consulenze specialistiche. Nei primi mesi dopo il terremoto, il lavoro si è concentrato sulle strutture scolastiche e su quelle a carattere sociale. Ora l’impegno sarà nel mettere a punto nel più breve tempo possibile tutti i progetti sugli edifici storici e sulle altre strutture finanziate”.
L’elenco degli interventi principali è completato dal Teatro comunale Pavarotti (quasi 879 mila euro), da due lavori nel Complesso del San Paolo sulla chiesa (quasi 327 mila euro) e sul convento (un milione e 440 mila euro), dai tre palazzi sede di uffici giudiziari (palazzo Sabbatini, sede della Procura, per circa 53 mila euro, da Palazzo Delfini, 60 mila, e palazzo di Giustizia in Canalgrande, per 55 mila euro), dagli impianti della Fiera di Modena (700 mila euro), dal Palazzetto dello sport di viale Molza (140 mila euro), dal circolo XXII Aprile in via Donati (80 mila euro), dalla Chiesa di San Barnaba (450 mila euro) e dai cimiteri di Santa Maria di Mugnano (65 mila euro), Saliceto Panaro (55 mila), Collegara (50 mila) e Albareto Vecchio (120 mila).

