
A quel punto è scattato il blitz e i due soggetti sono stati fermati e identificati mentre stavano discutendo con un ragazzo che indossava ciabatte infradito, che, alla vista dei Carabinieri, si portava una mano alla bocca e deglutiva qualcosa di sospetto, ma le radiografie svolte dai sanitari dell’ospedale Maggiore di Bologna non hanno rilevato nulla. Il giovane, 22enne tunisino, è stato perquisito e trovato in possesso di un mazzo di chiavi che negava di essere attinenti a un appartamento di quel palazzo. I militari, cominciando dal piano terra, hanno controllato tutte le chiavi inserendole una ad una nelle serrature degli appartamenti, fino a trovare quello giusto, ubicato al secondo piano dello stabile. All’interno del locale sono stati trovati altri due giovani nord africani, il 20enne e il 18enne, che stavano aspettando il loro connazionale. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire, dentro un cassetto di un mobile, 36 involucri di cellophane di colore bianco, di cui 34 confezionati in un modo comunemente detto “da ingoio” e due termo saldati, contenenti complessivamente 16.50 grammi di eroina bianca. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti 855 euro. I tre tunisini, noti per i loro precedenti di polizia specifici, si trovano nelle aule giudiziarie di via Farini, in attesa di essere giudicati col rito direttissimo. Il 22enne dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

