
Non solo premi comunque per Paltrinieri, perché i mesi appena trascorsi sono stati contrassegnati anche da una sperimentazione che sa di novità, e un po’ di ‘rivoluzione: l’introduzione del tappo a corona in sostituzione di quello tradizionale di sughero. “Si tratta di una prova – racconta Alberto Paltrinieri dell’omonima azienda aggiungendo che il lambrusco predestinato all’esperimento è stato il Radice sia nella bottiglia da 0,75 che in quella formato magnum – cercata e voluta, dato che comincia a farsi già da un po’ di tempo difficoltosa, la ricerca dei tappi di sughero adeguati alle nostre esigenze. Pensare quindi di trovare soluzioni alternative – del resto imbottigliare col tappo a corona non è poi questa grossa novità – anche solo per alcune delle tipologie di vini che produciamo è da tenere in considerazione. Intanto per la stagione in corso continueremo ad incapsulare la maggioranza delle bottiglie col sughero. Dalla prossima chissà”.
Il Radice col tappo a corona ha già comunque fatto il suo ‘debutto ufficiale’ il 30 settembre scorso a Modena con una degustazione mirata presso Caffè Ristretto riscontrando pareri decisamente favorevoli tra i convenuti.

