
Il documento originale in 12 punti, presentato da Pd e Fds (sottoscritto dai consiglieri Cocchi, Gnudi e Venturi, primo firmatario Barelli), ha accolto l’emendamento di Sabbioni-Sc e Tommasi-Udc, ed è quindi stato integrato con altri tre punti. L’odg emendato è stato approvato con 17 voti a favore (Pd), 3 astenuti (Udc e Sc) e 6 contrari (Pdl, Lega, Fli e Pagnetti-Misto).
Dopo un richiamo agli ultimi provvedimenti del Governo in materia finanziaria, spending review in primis, al disegno di legge Delrio e “alla pesantissima congiuntura economica e all’incertezza istituzionale”, il documento sottolinea che “la Provincia di Bologna ritiene doveroso continuare a garantire i servizi ad essa affidati ed evitare le difficoltà enormi provocate dall’esercizio provvisorio che, peraltro, impedirebbe di impegnare correttamente nell’ultimo bimestre 2013 somme sul bilancio 2014, senza superare i limiti della sostenibilità e tentando di assicurare il rispetto del patto 2013 facendo slittare somme sull’esercizio successivo”.
Le linee di indirizzo per il Bilancio di previsione 2014 proposte nell’odg sono:
1. l’approvazione del bilancio entro il termine del 31 dicembre 2013;
2. il rispetto del Patto di stabilità, pur nella consapevolezza che ciò determina per questa Provincia e per la comunità l’onere di conseguire sul bilancio 2014 un saldo “positivo” tra entrate e uscite di circa 27 milioni di euro, ossia impone alla Provincia di accertare ed incassare un’entrata di pari importo senza però poter disporre delle conseguenti voci di spesa;
3. il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei terzi attraverso il pagamento degli oneri relativi agli investimenti realizzati o in via di realizzazione;
4. il finanziamento del piano degli investimenti e delle opere pubbliche nel triennio 2014 – 2016
5. il puntuale monitoraggio delle opere pubbliche prioritarie;
6. il proseguimento nella ricerca di azioni tese a ridurre il carico di affittanze passive;
7. la riduzione del ricorso a consulenze e incarichi professionali;
8. la stabilizzazione delle entrate tributarie in funzione del rispetto del patto di stabilità;
9. la stabilizzazione delle entrate extra-tributarie attraverso la piena attuazione dell’applicazione della COSAP per i passi carrai, mantenendo gli attuali valori;
10. il contenimento della spesa corrente;
11. il contenimento dei valori di spesa del personale ipotizzati nel triennale;
12. il contenimento delle spese di funzionamento degli organi istituzionali;
13. la semplificazione e il potenziamento dell’informatizzazione delle procedure per facilitare l’interfacciamento con i cittadini;
14. la prioritaria destinazione delle risorse non vincolate ad interventi a favore dell’occupazione;
15. la costante attivazione degli strumenti idonei al recupero dei crediti vantati a vario titolo dall’Ente.

