
La documentazione, come già annunciato nei giorni scorsi, è a disposizione dell’autorità giudiziaria e consente di ricostruire la sequenza amministrativa dai primi anni Settanta, quando l’allora sindaco Triva acquisì l’area con lo scopo specifico di costruirvi un autodromo, fino alle scelte del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), approvato dalla giunta regionale, di escludere dal vincolo paesaggistico l’area stessa, per proseguire con il cosiddetto spacchettamento del 2003, cioè la variante di conversione del Prg in Psc e Poc approvata dal Consiglio comunale sulla base della legge regionale 20 del 2000, che prendeva atto, appunto, delle decisioni assunte da Provincia e Regione rispetto al vincolo paesaggistico. Della documentazione fanno parte anche gli atti relativi al ricorso di Italia Nostra sulla variante respinto dal Tar, riconoscendo come il provvedimento urbanistico fosse pienamente valido ed efficace, così come quelli relativi alla decisione della Commissione europea che ha archiviato il ricorso di Italia Nostra rispetto alla presunta violazione delle norme sull’evidenza pubblica.

