
A distanza di poco meno di due mesi dal furto una coppia di Casalgrande l’altro pomeriggio si presentava ai carabinieri di Via Santa Rizza rappresentando che dalle inserzioni di un sito web avevano riconosciuto come proprie due delle cinque biciclette rubategli a settembre, messe in vendita con relative foto. I Carabinieri si immedesimavano negli acquirenti e dopo aver preso appuntamento con l’inserzionista, accertavano che le due biciclette erano state messe in vendita da due coniugi abitanti a Reggio Emilia. La successiva perquisizione presso il domicilio della coppia portava a rinvenire 13 costose biciclette da corsa delle quali due riconosciute e restituite ai derubati di Casalgrande, mentre le ulteriori 11 venivano sequestrate in attesa di restituirle ai derubati che ora i Carabinieri stanno cercando di identificare. Ecco perché chi ha subito furti di bici può presentarti, denuncia alla mano, dai carabinieri di Casalgrande per le operazioni di riconoscimento.
Per i due coniugi di Reggio Emilia scattava quindi la denuncia per ricettazione. Sui due stanno convergendo le indagini dei Carabinieri reggiani nella forte ipotesi che gli stessi rappresentino uno degli anelli della catena della banda delle biciclette che imperversa da alcuni anni in tutto il nord Italia.

