
“Comprendiamo certamente le esigenze e le necessità di riqualificare un quartiere come quello di Braida, con i trascorsi anche problematici che ha avuto anni addietro. Ma abbiamo la convinzione che, in un momento di fortissima e drammatica crisi economica – crisi che dura ormai da un lustro – e rigido stallo dei consumi, la domanda commerciale, utile ricordarlo, in tutto il comprensorio è letteralmente in picchiata e ha già segnato nei primi sei mesi dell’anno cali ulteriori che vanno ben oltre al 3%, non sia forse la direzione più appropriata. Aumentare l’offerta con un nuovo insediamento e di queste dimensioni oltretutto, avrebbe esiti nefasti su tutta una serie di piccoli negozi di vicinato, non solo in prossimità dell’area in questione ma anche in centro storico”, conclude Confesercenti.

