
“L’ennesima mannaia calata sulla famiglia e i suoi valori”, “un provvedimento che cancella duemila anni di storia”, “uno sgambetto che sa di ideologico”. Così il consigliere regionale e capogruppo leghista in Comune Manes Bernardini giudica la decisione del tribunale dei minori di Bologna di affidare una bimba di tre anni a una coppia omosessuale e annuncia “una raccolta firme e un ordine del giorno in Comune”. L’obiettivo è “dare voce all’indignazione” spiega.
“Una decisione che condanniamo con fermezza, dal punto di vista giuridico e politico – dice Bernardini -. Ma anche perché urta il comune senso di appartenenza, che trova nella famiglia tradizionalmente intesa la sua massima espressione”.
Per Bernardini la decisione dei giudici risponde a “un tentativo di smantellare i valori della famiglia che ci hanno accompagnato nella nostra storia ultramillenaria”. L’esponente del Carroccio annuncia quindi una “vasta mobilitazione sul territorio”, con petizione e odg a palazzo d’Accursio, per “condannare un provvedimento di per sé incommentabile” e per rivendicare “il diritto di ogni bambino a una madre e a un padre”.

