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Metano, il servizio in collina e pianura con gara gestita dalla Provincia di Modena

gas_Il servizio di distribuzione del metano nei comuni modenesi dell’Appennino, del distretto ceramico e di parte della collina sarà assegnato entro il 2015 tramite una gara pubblica gestita dalla Provincia di Modena. La convenzione tra gli enti locali è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale con il voto favorevole di tutti i gruppi tranne la Lega nord che si è astenuta.

Il documento sancisce l’avvio di una procedura che come ha spiegato Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, «scaturisce da una direttiva europea che, prevedendo per la prima volta l’assegnazione del servizio per 12 anni tramite una gara, ha lo scopo di creare le condizioni di una reale competizione tra le imprese di servizio nella distribuzione del gas naturale con effetti positivi sui costi sostenuti dai cittadini e sulla qualità dei servizi».

Per lo svolgimento della gara, la normativa nazionale ha suddiviso il territorio modenese in due ambiti territoriali a nord e a sud di Modena. Per l’ambito a nord sarà il Comune di Modena, in quanto capoluogo, a gestire la procedura, mentre la Provincia avrà la responsabilità di quella per l’ambito “Modena 2 – sud”, come hanno deciso 25 comuni modenesi ai quali si aggiungono anche cinque comuni bolognesi (Bazzano, Castel D’Aiano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno) e l’Abetone della provincia di Pistoia. I costi complessivi per portare a termine questo percorso ammontano a 530 mila euro anticipati dalla Provincia che sarà poi rimborsata dai vincitori.

Il primo passo sarà il monitoraggio della consistenza tecnica ed economica della rete: tubature, cabine, impianti.

Infatti i proprietari privati dovranno cedere la rete al nuovo gestore ai prezzi individuati sulla base dei valori di mercato, mentre i proprietari pubblici la daranno in concessione per 12 anni essendo considerata patrimonio indisponibile dello Stato.

Durante il dibattito in Consiglio, sulla questione delle risorse necessarie a gestire la gara, Dante Mazzi (Pdl) ha parlato di «una sorta di esproprio istituzionale per le casse dell’ente in momento difficile come questo. Sarebbe stato più opportuno che i Comuni scegliessero un Comune capofila, opzioni peraltro prevista dalla legge», mentre Ivano Mantovani (Pd) ha definito la procedura «talmente complessa che poteva esser gestita solo dalla Provincia e le risorse saranno recuperate. Preoccupano invece i tempi».

 

UN GESTORE UNICO PER 250 MILA ABITANTI. 230 MLN DI METRI CUBI DISTRIBUITI, RETE DI 1.800 KM

Oltre 230 milioni di metri cubi di gas distribuiti ogni anno attraverso una rete di oltre 1.800 chilometri di tubazioni a una popolazione di quasi 250 mila abitanti in 31 comuni: 17 dell’Appennino modenese, quattro del distretto ceramico modenese (Sassuolo, Formigine, Maranello e Fiorano), quattro della zona pedecollinare sempre di Modena (Marano, Savignano, Spilamberto e Vignola), cinque della provincia bolognese (Bazzano, Castel D’Aiano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno) e il comune dell’Abetone in provincia di Pistoia.

Sono questi i numeri della rete della distribuzione del gas metano dell’ambito territoriale “Modena 2 – Sud” alla base della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio che sarà gestita dalla Provincia di Modena.

Procedura che partirà con la definizione puntuale della consistenza degli impianti, le condizioni e i contenuti delle concessioni in vigore: attualmente il servizio è gestito in gran parte da Hera, poi dal Consorzio Coimepa (per i comuni di Guiglia, Marano, Montese e Zocca) e da Cimaf per i comuni di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato.

Il valore degli impianti servirà inoltre a individuare i prezzi della vendita, obbligatoria per legge, dai proprietari privati delle reti al nuovo gestore e il corrispettivo per le concessioni delle reti pubbliche ai Comuni.

In vista della gara, infine, la Provincia deve predisporre, in collaborazione con i Comuni, le linee guida programmatiche per lo sviluppo della rete, il documento guida per gli interventi di estensione, manutenzione e potenziamento nei singoli Comuni e redigere lo schema di contratto di servizio sulla base del contratto tipo definito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.